Onore wo tsukushite Naru wo matsu [盡己竢成] di Kanō Jigorō Shihan

 

Il significato di Onore wo tsukushite Naru wo matsu  (fai del tuo meglio e aspetta i risultati) di Kanō Jigorō Shihan

Il punto essenziale: devi prima dedicare ogni piccola parte della tua energia alla tua impresa e poi aspettare il successo o i risultati. E’ folle incolpare il fato del fallimento quando non hai ancora usato tutta la tua forza. Prima di sperare nella buona sorte, esaurisci la tua stessa forza. Né dovresti lamentarti della tua sfortuna e lasciar perdere. Aspetta i risultati senza perdere la pazienza e conservando una certa diligenza. L’uomo di successo si costruisce il suo destino, frutto degli sforzi compiuti oltre il limite dell’impegno.

L’espressione Onore wo tsukushite naru wo matsu (fai del tuo meglio e aspetta i risultati) è il più importante ammonimento per coloro che cercano di realizzare qualcosa in questo mondo.

Il successo si realizza attraverso una combinazione di talento e destino. Non importa quanto sia grande un talento, se il destino non è favorevole, allora non si può ottenere successo. E non importa quanto sia fortunato il destino, se manca il talento, allora il successo non si realizzerà mai.

Ciò nonostante, ci sono persone a questo mondo che non hanno chiara la relazione fra questi due, invece, tendono a muoversi da un estremo a un altro, e gli effetti nocivi conseguenti rovineranno le loro intere vite. Devi prendertene cura. Ci sono persone dotate di una percezione superiore di genialità che sono ancora inconsapevoli della relazione tra destino e successo. Si sforzano impazientemente per il successo, facendo appello a tutta la propria conoscenza e applicando i propri talenti nello sforzo di realizzare un gran risultato il più velocemente possibile. Ciò nonostante, niente di tutto ciò può accadere fino a che non sia arrivato il momento giusto. Così, quando vedranno che non sono stati capaci di realizzare ciò che avevano previsto, si lamenteranno di come le cose non sono andate come desideravano e si sposteranno immediatamente all’estremo opposto, affermando che le vite delle persone sono governate dal destino in tutte le cose. Nonostante la loro precedente passione e i diligenti sforzi, queste persone ci rinunciano e vivono il resto delle loro vite nella delusione.

Ci sono anche persone ordinarie che cercano di fare qualcosa eppure non ci riescono, al punto di concludere che le loro stesse abilità fossero inferiori e inadeguate al compito. Non pensano di migliorare ulteriormente e lavorare ridefinendo le loro abilità, piuttosto si arrendono e non si guardano più indietro.

Poi ci sono quelli che fanno affidamento vanamente sul destino, come se si aspettassero che piova oro dal cielo; si siedono e aspettano che l’oro arrivi sgorgando dalla terra di fronte a loro, ma senza fare mai uno sforzo.

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Onore wo Tsukushite Naru-wo Matsu     盡己竢成 ” di Kanō Jigorō Shihan, firmato Ki-Issaï/帰一斎[*] (calligrafia di proprietà del Sig. Michio Tanimoto)

Questi sono tutti errori che nascono dal fallimento di accettare il destino, quando non fai del tuo meglio e aspetti il risultato. Dobbiamo sempre tenerlo a mente.

In altre parole, il cammino che dovremmo seguire inizia con il fare del proprio meglio. Prima di sperare nella buona sorte, dobbiamo prima assumerci le nostre responsabilità. Ciò che le persone vedono come cattiva sorte in realtà non è il destino che è stato avverso. Potrebbe essere che non siamo stati all’altezza nel fare del nostro meglio. C’è negligenza nel nostro metodo, c’è inadeguatezza nella nostra diligenza, o carenza nella nostra conoscenza e preparazione. Se i risultati non vengono raggiunti, il motivo non risiede nel fato. Risiede nella persona. Quando la responsabilità si trova nella persona, come può non essere un errore incolpare il fato?

Si dice che l’uomo saggio si costruisce il proprio destino, e si dice anche che il saggio trasforma gli errori in buona sorte. Questi detti significano che i risultati sono conseguenti al fare del proprio meglio. Quando le persone non fanno del proprio meglio e poi parlano del loro fato, questo non è il loro vero fato.

Quando non abbiamo fatto del nostro meglio, come facciamo a sapere qual è il nostro vero fato? Se facciamo del nostro meglio e ancora non raggiungiamo i risultati che cerchiamo, questo significa che non è ancora possibile realizzare il nostro destino. Solo perché il nostro destino non è possibile, questo non significa certamente che dovremmo disperarci.

Non dovremmo cadere in disperazione. Dovremmo esercitare a pieno le nostre abilità, essere diligenti e pazienti, e aspettare i risultati. Non dovremmo abbandonare il sentiero da seguire solo perché crediamo che il destino sia una certezza. Arrendersi e sperare nella buona sorte non è altro che una follia.

Non dovremmo né vantarci della buona sorte né sentirci frustrati dalla sfortuna, invece, essere diligenti e perseverare mentre aspettiamo i risultati.

Jigoro Kano, ” onore wo tsukushite naru wo matsu ” in Kokushi No. 62 (1903)

 

[*] Ki-Issaï/帰一斎 è stato lo pseudonimo di Kanō Jigorō Shihan a partire dai suoi settant’anni.

 

Fonte articolo: http://kodokanjudoinstitute.org/en/doctrine/word/do-your-best/

Fonte calligrafia: http://www.100yearlegacy.org/english/Kano_Jigoro/Calligraphy/

Traduzione dall’Inglese a cura di Elisa Ronchetti

Revisione a cura di Davide Izzi

 

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